RITI FUNEBRI MUSULMANI

Quando una persona sta per mancare un presente deve recitare dei versetti del Corano e far mormorare al credente la dichiarazione di fede (shahada): "Non vi è Dio oltre Dio, Maometto è il profeta di Dio". Il musulmano, appena morto, è deposto su una barella con la testa in direzione della Mecca, la città sacra. Il cadavere viene poi lavato a fini di purificazione e successivamente avvolto nei sudari (kafan). Nella casa del defunto o in moschea si prega in gruppo per il defunto con la "preghiera dei morti". Le donne sono ammesse alla preghiera, ma è proibito manifestare pubblicamente il proprio dolore con pianti o urla.
Successivamente la bara viene portata al luogo del seppellimento a spalla. Il corpo deve essere inumato con il capo rivolto verso la Mecca mentre i presenti gettano tre manciate di terreno sopra di esso.
Il giorno della sepoltura è raccomandato un banchetto funebre (walima). Durante il banchetto si recitano passi del Corano. Si usa solitamente fare un banchetto funebre tra il settimo e il quarantesimo giorno, ma mai durante la consolazione funebre (aza) quando all'interno della moschea oppure a casa del defunto o in strada sotto un tendone i familiari ricevono le condoglianze e ascoltano la lettura del Corano.i campi israelitici e acattolici